
Abbiamo appena passato in rassegna i principali problemi legati al 2025, ma è anche il momento di vedere un po’ più avanti parlando di alcune buone abitudini da avere nell’anno appena cominciato, anche in base a tutte le nuove introduzioni dello scorso anno e facendo tesoro delle lezioni che il mondo della cybersecurity ci ha impartito.
Gli esperti di Kaspersky ci danno alcuni consigli, a questo proposito, per affrontare il 2026 nel modo più adatto, a partire dalle nuove norme che sono state inserite in vari luoghi del mondo, che vanno conosciute per evitare di avere problemi anche da questo punto di vista. Ad esempio, come non pensare all’inserimento dell’obbligo di verifica della maggiore età su alcuni siti, oppure alla necessità di consenso dei genitori per accedere ad alcuni portali di servizi o tutte le azioni intraprese contro coloro che sono contravvenuti alle leggi in materia di protezione dei minori, siano esse di divieto, come nel caso dei social media per adolescenti in Australia. È quindi fondamentale informarsi, capire le prescrizioni e cambiare se necessario i propri siti web o piattaforme, ma anche stare attenti a potenziali elusioni delle norme tramite risorse illegittime, come app contenenti mod o il passaggio a social meno protetti.
Sempre in materia di norme locali, è noto che alcune piattaforme o siti bloccano totalmente l’accesso ad indirizzi IP di taluni paesi per evitare sanzioni milionarie, ma per bypassare questi problemi si può utilizzare com’è altrettanto noto un servizio di Virtual Private Network, sempre a patto che sia stato effettuato un blocco illegittimo ed in realtà i contenuti con costituiscano assolutamente una violazione delle normative. Ovviamente le insidie si possono avere anche sui servizi stessi di VPN, poiché ad esempio quelle gratuite possono mettere a repentaglio la privacy di chi le utilizza, quindi è fondamentale fare attenzione.
Sempre parlando della verifica dell’età, ad esempio quella dei siti per adulti, è importante sottolineare che spesso vengono utilizzate piattaforme esterne che chiedono di inviare foto dei documenti o video per il controllo del volto, ma ciò è profondamente pericoloso, poiché in caso di violazione delle suddette piattaforme questa fuga di documenti potrebbe portare a problemi di grande entità. Dato che questi eventi si sono già verificati per soggetti che verificavano l’identità degli utenti di Discord o per TikTok è necessario diffidare o comunque pensarci seriamente prima di “dare in pasto” i propri documenti a qualche sito e preferire coloro che non chiedono di caricare file ma di dare solo pochi dati.
Un buonissimo proposito per il 2026 è sicuramente fare mente locale sulle nuove tecniche degli hacker, come gli attacchi ClickFix ad esempio, dei quali abbiamo diffusamente parlato. Continuando con l’esempio della verifica dell’età per accedere a piattaforme, evitiamo di credere a messaggi che ci chiedono di fornire documenti per qualche servizio al quale li abbiamo già forniti oppure a chi ci chiede di inoltrare documenti tramite link a app come Telegram o WhatsApp. Non crediamo a chi ci dice di scaricare applicazioni o copiare ed incollare testi per effettuare le verifiche, poiché le verifiche legittime si effettuano sempre e solo all’interno del browser. Come consiglio generale, ora più che mai, si può tranquillamente dire che sta diventando sempre più importante installare applicazioni di protezione dei propri device mobili, vista la enorme quantità di informazioni ed operazioni che si effettuano quotidianamente utilizzandoli, in primis servizi come l’home banking.
Visto che ormai è diffusissima in qualsiasi servizio, è anche importante fare attenzione all’uso che si fa della AI, tecnologia che può aiutare per la produttività e la velocità nell’effettuare operazioni che un tempo richiedevano ore ma che può anche essere pericolosa per altre attività. È importante quindi non lasciare che questa tecnologia non venga usata per ogni singola azione che dobbiamo compiere, poiché non è raro che le risposte fornite siano inesatte e pericolose, basti pensare a consigli di tipo medico.
Le nuove tecnologie ovviamente richiedono sempre più potenza anche per i propri device, quindi è importante scegliere bene il pc portatile o lo smartphone, in modo che possa perdurare e non durare solo per l’anno appena cominciato. Ovviamente questo riguarda tutto, anche la capacità di assorbire bene tutti gli aggiornamenti e non incappare in vuoti a livello di protezione, cosa che come abbiamo detto può esporre a rischi anche patrimoniali. Per chiudere invece sul focus dei punti da tenere a mente per il 2026 c’è sicuramente da menzionare anche l’argomento dell’Internet of Things e della protezione delle proprie case. Questa tecnologia è sicuramente interessante e utile in taluni casi, ma collegare telecamere, schermi e moltissimi altri device dotati di capacità d’ascolto è un rischio, come sappiamo da diversi casi di cronaca. Ovviamente, maggiore è la presenza di device collegati tra di loro e visualizzabili sul cloud e maggiore è anche la possibilità da parte degli hacker di accedere illegittimamente e rubare quante più informazioni possibili a scopo di lucro.
Chiaramente, sarebbero molti altri i consigli da dare per il 2026, molti dei quali validi anche per lo scorso anno, una su tutti l’attenzione alle proprie caselle email, dalle quali notoriamente passa una grossa percentuale di potenziali pericoli, ma è importante tenere a mente che sul web la prudenza non è mai troppa, anche nel 2026 e, pensando in prospettiva, sempre di più via via che si va avanti con gli anni.
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