E-Commerce: i trend da attendere per il 2026

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Riparte un nuovo anno e come sempre, in attesa dei vari report che ci parleranno diffusamente dell’andamento dei vari mercati del mondo IT, è il momento anche di vedere cosa possiamo aspettarci di vedere durante i prossimi 12 mesi, quali saranno le principali tendenze alle quali fare attenzione. Questo modus operandi non risparmia assolutamente neanche il mondo del commercio online, per il quale tantissimi esperti si espongono dicendo quali saranno i fattori da spingere anche in base alle sempre nuove e sempre diverse esigenze dei clienti e di chi naviga nei siti e-commerce.

Ovviamente la primissima delle tecnologie centrali è l’ormai pluri-utilizzata Intelligenza Artificiale, che continuerà a pervadere i portali di vendite online puntando, nel 2026, a personalizzare ancora di più le visualizzazioni dei prodotti nei siti e la proattività nelle proposte al cliente. Prima queste tecniche si basavano su acquisti e ricerche, mentre adesso mediante la AI si cerca di arrivare prima e prevedere cosa chiederà il cliente. Passando ai numeri sappiamo già che più di tre quarti delle aziende italiane ha inserito soluzioni AI nei siti di vendita, numeri sempre in maggiore rialzo se si pensa che solo nel 2023 la percentuale superava di poco il 40%, segnale questo della grande voglia di investire in queste tecnologie capendone il vantaggio strategico.

Un altra tendenza da attendere per il 2026 è la sempre maggiore compenetrazione tra negozi fisici e virtuali, integrando sempre di più il mondo del negozio con quello della piattaforma, legando per esempio i backend con tutti i vari front-end, di qualsiasi tipo. In via di sviluppo sempre maggiore ci saranno poi le chat e gli assistenti vocali, ovviamente in questo caso canalizzati per vendere prodotti e servizi migliorando i numeri delle entrate e le conversioni. A quanto pare, già dagli anni precedenti, sempre utilizzando AI, le aziende che vogliono vendere online si sono organizzate per avere strumenti che migliorino tutto il percorso lungo il percorso che porta all’effettivo acquisto dando consulenze e rispondendo a tutte le domande.

Tra i vari trend previsti si segnala anche l’aumento del peso promozionale dei video in diretta commerciali ed i brevi contenuti video pubblicitari, che sembrano coinvolgere sempre di più gli utenti che intendono acquistare prodotti o interessarsene, rimanendo probabilmente affascinati dalle tecniche di racconto del prodotto o del servizio. Questo genere di investimenti sta aumentando sempre di più il suo volume annuo e le previsioni per il 2026 sono arrivate addirittura a cifre che toccano, globalmente, i 25 miliardi di Euro. Per rendersi conto dell’aumento basti pensare che solo tre anni fa i valori non arrivavano neanche a 10 miliardi.

Altra materia di grande interesse per quel che riguarda l’e-commerce sono sicuramente i pagamenti, soprattutto tutte quelle pratiche che consentono di dilazionare le operazioni. In questo ambito si sta posizionando negli ultimi anni la metodologia nota con l’acronimo BNPL (Buy Now Pay Later), che sta salendo di valore in tutta Europa raggiungendo cifre totali come 300 miliardi nel 2026, con l’Italia che arriva oltre la quota dei 4 miliardi, un aumento globale pari al 16%. Un argomento sempre più centrale ogni anno è quello della sostenibilità, col mercato del riuso che anche nel 2026 raggiungerà verosimilmente cifre ancora più importanti e raccoglierà sempre più interesse anche da parte delle aziende. I consumatori che seguono di più questo genere di commercio sono quelli più giovani, un po’ per motivi etici un po’ per il risparmio, visto che nella categoria del re-commerce rientrano anche i dispositivi cosiddetti refurbished, che costano meno.

Torniamo a gamba tesa sulle esperienze d’acquisto per parlare di un altro trend, quello della realtà aumentata, per il quale è prevista una forte crescita anche nel 2026 per i motivi che in parte abbiamo già enunciato. Ovviamente tutto questo rientra nell’esperienza omnicanale, che consente ad esempio di provare vestiti senza recarsi nei negozi fisicamente e senza neanche toccarli, ma un miglioramento di queste tecnologie avrebbe comunque benefici sui potenziali resi, viste le differenze che ogni tanto si notano tra prodotto acquistato online e quello vero e proprio. A parte alcuni portali, per quel che riguarda il commercio tramite dispositivo mobile c’è sempre qualche difficoltà in più, ma come sappiamo anche queste differenze si stanno sempre più assottigliando, grazie anche al miglioramento dell’esperienza degli utenti mobile. Per Shopify, il volume delle vendite online previsto per il 2026 sarà di oltre 6.500 miliardi di dollari, con una crescita forte proprio del commercio via mobile, specialmente negli USA, cosa che poi verrà giocoforza riproposta globalmente.

Ultimo dei trend per il 2026, ma assolutamente non meno importante, è quello che riguarda tutta la parte normativa e di fiducia nei confronti di chi ci vende i prodotti sul web, fattore centrale per coloro che vogliono aprire qualsiasi tipo di portale di vendite. I consumatori sono infatti molto attenti a tutte quelle regole che fanno da corollario all’acquisto, come le policy attive sui resi, la garanzia su determinati prodotti o appunto la chiarezza di tutte le norme e regole. Se un marchio riesce a comunicare bene queste cose, sicuramente godrà di maggior fiducia da parte dei suoi clienti e di chi si approccia ai suoi prodotti o servizi.

 

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