Da Amazon a VMware, il futuro del cloud computing pubblico spaventa i colossi IT

Proprio così, in un recente articolo apparso su GigaOM, si evidenziano le paure di VMware di fronte alla costante crescita di soluzioni di cloud computing pubblico come Amazon Web Services e della piattaforma opensource OpenStack. In HostingSolutions.it siamo molto attenti a queste tematiche, così come all’evoluzione del Cloud Computing e alle esigenze dei nostri clienti; questo articolo ci ha particolarmente colpito perchè dal nostro punto di vista siamo utilizzatori di entrambi i “vendor” chiamati in causa: da una parte utilizziamo con soddisfazione VMware per il nostro servizio VPS ad alte performance, e dall’altra invece abbiamo avviato da circa un anno una soluzione di cloud computing pubblico basata proprio sulla piattaforma OpenStack. Abbiamo una idea chiara di quali siano, ad oggi, i vantaggi di entrambe le soluzioni.

Amazon Web Services è la piattaforma di cloud computing pubblico più conosciuta al mondo e quella che attualmente ha il maggior tasso di crescita: si tratta di un non-concorrente per servizi come VMware, almeno fino al momento in cui le medie e grandi aziende rinunciano all’installazione di server e sistemi hw nei loro data center in favore dell’utilizzo di sistemi di cloud computing pubblico. Le soluzioni VMware hanno sicuramente un costo di licenza più elevato che sta rallentando la loro diffusione tra gli ISP per la creazione di infrastrutture di cloud pubblico, noi stessi abbiamo scelto OpenStack anche per il fatto che ci consenta di offrire servizi ad un costo inferiore rispetto a quelli basati su VMware o su vendor proprietari, lo stesso vale, evidentemente, per migliaia di hosting provider nel mondo.

Sarebbe sbagliato dire che VMware è un sistema costoso per la realizzazione di piattaforme di cloud computing: nella maggior delle grandi aziende del mondo vi sono sistemi VMware, famosi per la loro stabilità, soprattutto nella gestione di applicazioni mission critical, che non possono mai subire interruzioni nel funzionamento. Il cloud computing pubblico per definizione prevede un approccio diverso, più basato sulla disponibilità di risorse a poco prezzo, piuttosto che sull’uso di pochi sistemi ad alte performance: per questo la maggior parte delle soluzioni pubbliche non implementano VMware, ma sistemi come KVM o Xen, hypervisor free che permettono di abbassare il costo per i clienti finali del servizio.

Il cloud computing pubblico è oggi un fenomeno che spaventa in parte i colossi del settore IT, tra cui principalmente i produttori hardware, per via della sua diffusione e semplicità di utilizzo: l’ultima barriera è rappresentata proprio da quelle aziende e istituzioni che fino ad oggi hanno guardato al cloud computing come un ambiente poco sicuro, dove difficilmente potrebbero esportare i dati che oggi sono racchiusi nel loro data center. Con l’evolversi della tecnologia è auspicabile che anche le infrastrutture di cloud computing migliorino e, dal punto di vista della sicurezza, riesca a soddisfare anche le richieste delle grandi aziende. Impossibile prevedere cosa accadrà realmente, ad oggi in Hosting Solutions siamo convinti sia fondamentale fornire una scelta al cliente, sia con la fornitura di una soluzione di cloud computing privato sia con una soluzione di cloud computing pubblico, spesso infatti entrambi questi sistemi possono cooperare insieme nella creazione di quella che viene definita come Cloud Computing Ibrido.

  • Davide

    Da cliente del servizio Cloud di Hosting Solutions non posso che confermare il giudizio di hostingtalk.it
    In particolare ritengo che l’assistenza sia molto efficente.
    Spero che l’unico “difetto” sengalato nelle conclusioni venga preso come una sfida (come ho già potuto notare in passato) per rendere il servizio ancora più configurabile.

    • Anonimo

      Buongiorno Davide

      Grazie per il commento! In breve provo a spiegare il perchè della nostra scelta di “congelare” il rapporto tra RAM e CPU;

      Mantenendo un rapporto sempre equilibrato tra le due variabili, otteniamo 2 risultati principali:
      1 – Evitiamo di “bruciare” una macchina per un Cliente che chiede 8 Core CPU e magari 2 GB di RAM. Questo ci consente di contenere il numero dei Server ed avere così un prezzo molto più aggressivo.
      2 – Abbiamo performance più elevate ed un carico sulle macchine più equilibrato.

      Per il fututo cercheremo comunque di dare più libertà, magari consentendo un aumento di RAM o CPU di qualche unità.

      Mi scuso per la risposta kilometrica, saluto e auguro una buona giornata.