Catch-all, utile opzione per non perdere la posta elettronica

L’opzione catch-all proposta da HostingSolutions è sconosciuta ai più, ma, in talune occasioni, può rivelarsi davvero utile. Per questo è bene comprenderne le modalità di utilizzo e come attivarla in condizioni di necessità. Non tutti sanno che quando si attiva un dominio con email di HostingSolutions, c’è la possibilità di attivare l’opzione catch-all su una particolare casella di posta.

Il nome dell’opzione la dice lunga ed è già indicativo della sua funzionalità. Una casella “catch-all”, infatti, è un indirizzo di posta elettronica capace di “prendere tutta” la posta in ingresso, quando questa è destinata ad un indirizzo inesistente, a un indirizzo disattivato o a un indirizzo scritto male. Attivare questa opzione nel pannello di HostingSolutions è semplicissimo: una volta raggiunta la pagina di gestione delle caselle di posta (digitando nel browser l’indirizzo http://mail.vostrodominio.vostraestensione), bisogna cliccare in basso su Gestione Caselle e inserire il nome del dominio e la password e confermare con un clic su Connetti.

Se non ci sono caselle di posta definite, si possono aggiungere con un clic su Aggiungi casella di posta oppure si può andare direttamente nella gestione delle caselle già esistenti, cliccando su Caselle.

Qui, cliccare sull’icona presente nella colonna modifica e, nella nuova pagina che compare, inserire un flag sulla opzione Casella Catch-all, confermando la scelta con un clic sul pulsante Modifica casella di posta, presente in basso alla pagina.

L’opzione catch-all è un’arma a doppio taglio. C’è chi infatti considera la configurazione catch-all come destinataria di attacchi spam. E, per quanto questo possa essere vero, bisogna mettere sull’altro piatto della bilancia i benefici di questa soluzione. Infatti, quando un utente reale scrive un messaggio ad un indirizzo email, sbagliandone la trascrizione, si rischia che questa missiva non arrivi mai. L’opzione catch-all garantisce che la missiva giunga sempre, indipendentemente da cosa venga scritto prima della @, per poi essere inoltrata manualmente all’indirizzo corretto.

Allo stesso modo, la soluzione catch-all permette di far arrivare la posta elettronica anche quando questa è destinata a dipendenti che non lavorano più presso la propria struttura e per i quali sono state disattivate le rispettive caselle di posta.

E se i messaggi che giungono sono tutti spam? Quale migliore occasione per combattere il fenomeno ad armi pari. Infatti, l’aspetto positivo di una casella catch-all prevede che si possa incanalare tutto lo spam destinato al servizio di posta attestato sul dominio. Così, dopo un rapido sguardo alla posta ricevuta sulla casella catch-all, se non c’è niente di interessante è possibile eliminare i messaggi in un sol colpo.

  • Iconoclaster

    Sì, e facilita anche il lavoro di phishing se un malintenzionato registra un dominio volutamente con un typo (e.s. nome at telecmitalia.it , dove manca una a) e mette su un server catch all…
    In teoria potrà ricevere tutte le mail con allegati e dati inviati da utenti disattenti che hanno sbagliato a scrivere il dominio (IBAN, PDF con documenti di ID…). Cosa piuttosto grave e pericolosa se si falsificano nomi di servizi a cui abitualmente vengono inviati documenti riservati…