Hard Disk: affidabilità dei produttori nel Q3 2018

Hard Disk (HD)

Backblaze (BB) è un provider di soluzioni cloud storage che pubblica periodicamente un resoconto sull’affidabilità degli hard disk meccanici (HD) impiegati per archiviare i dati dei clienti. Sebbene gli SSD offrano velocità di lettura e scrittura superiori (da 2 a 15 volte se si pensa ad alcuni modelli enterprise Intel e Samsung), il rapporto prezzo per GB resta ancora a favore dei “vecchi” HD, almeno per il momento.

Ecco perché BB dispone attualmente di circa 97.000 unità (due anni fa erano “solo” 67.000), suddivise a loro volta in differenti “tagli”: 4, 5, 6, 8, 10 e 12 terabyte (TB). E’ da premettere che i dati rilevati dalla compagnia non hanno alcuna pretesa di stabilire con certezza matematica i “marchi migliori” : le variabili in campo sono molteplici (ciascun brand ha un numero differente di unità attive, altri subiscono degli upgrade e così via) ma il fatto che gli HD siano utilizzati 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 è un interessante banco di prova per l’hardware.

Diamo uno sguardo all’andamento degli HD tra il 1 luglio ed il 30 settembre 2018:

q3_2018_hd_1b

Per quanto riguarda le voci riportate in tabella, è il caso di ricordare che 1 drive day equivale a 24 ore di utilizzo continuativo (su singolo HD) mentre l’AFR (Annual Fail Rate, indice annuale di rottura) è una percentuale calcolata mediante la seguente formula: [(Failures)/(Drive Days/365) * 100]. Possiamo stilare la classifica delle unità più affidabili analizzando due parametri, il numero di HD che si sono guastati nel trimestre e l’AFR. In base al primo abbiamo:

  • Toshiba (0 unità rotte)
  • WDC o Western Digital (5 unità rotte)
  • Hitachi o HGST** (15 unità rotte)
  • Seagate (294 unità rotte)
**HGST è stata acquisita da Western Digital a marzo 2012.

Se si chiama in causa l’AFR:

  • Toshiba (0%)
  • HGST (0.99%)
  • Western Digital (4.64%)
  • Seagate (8.25%)

Affidabilità degli hard disk sul lungo periodo (aprile 2013 – settembre 2o18)

La tabella successiva raccoglie invece tutti i dati inerenti ad una finestra temporale più ampia, cinque anni. Nel tempo il parco unità di BB ha subito ovviamente vari upgrade e sostituzioni (nel 2016 i 2TB furono rimpiazzati dagli 8TB, nel 2018 i WD 3TB sono stati rimpiazzati dai 12TB etc., sempre con l’obiettivo di aumentare le dimensioni totali dell’archivio occupando però meno spazio fisico) ma le informazioni qui di seguito possono darci un’idea più chiara sulla condotta degli HD:

q3_2018_hd_2b

L’azienda afferma di essere molto soddisfatta dei risultati ottenuti. La percentuale totale dei fallimenti, pari all’1.71% [non si tratta di una media ma del risultato dalla formula menzionata in precedenza ndr], è infatti la più bassa raggiunta dal 2013 ad oggi – il precedente record era dell’1.82% ed era relativo al secondo trimestre del 2018.

Le unità più capienti (8, 10 e 12TB) si sono rivelate inoltre molto affidabili, con percentuali di AFR pari o inferiori all’1.21%; una menzione d’onore per i tagli da 10TB prodotti da Seagate che, in 12 mesi di attività, registrano un ottimo 0.48%. Una notizia positiva per il vendor che, a seguito di un report pubblicato nel 2014 sempre dalla stessa Backblaze, aveva subito un non trascurabile danno d’immagine:

Affidabilità degli hard disk, il caso Seagate 3TB

L’infografica del 2014 fu criticata dai vertici Seagate.

Con quasi il 40% di unità malfunzionanti, i tagli da 3TB Seagate divennero lo “spauracchio” di numerosi reparti IT ma anche utenti del settore consumer – è ancora possibile trovare nei forum vecchie discussioni che esordiscono chiedendo “vi fidate ancora di Seagate?” e così via. Per fortuna la situazione sembra essere cambiata, come dimostra l’ottimo AFR e l’ingente dispiegamento di HD Seagate (25101 unità) nel caveau Backblaze.

Concludiamo la panoramica odierna aggiornando le due classifiche (per numero di unità rotte e somma delle percentuali AFR) con i dati del periodo 2013-2018:

  • Toshiba (6 unità rotte)
  • WDC o Western Digital (74 unità rotte)
  • Hitachi o HGST (417 unità rotte)
  • Seagate (3958 unità rotte)

AFR:

  • HGST (1.13%)
  • Toshiba (2.05%)
  • Western Digital (6.06%)
  • Seagate (7.55%)

Fonte: 1