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	<description>Il blog ufficiale di HostingSolutions.it</description>
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		<title>Il nuovo logo di HostingSolutions.it</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HostingSolutions.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[HostingSolutions.it]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
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		<description><![CDATA[HostingSolutions.it è uno dei brand storici del settore italiano dei servizi di webhosting e registrazione domini, la nostra &#8220;carriera&#8221; nei servizi web è infatti iniziata nel 1999. Pochi mesi fa abbiamo quindi dato vita ad un progetto che mira ad aggiornare il brand di HostingSolutions.it, per renderlo più appetibile e interessante per i propri clienti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.hostingsolutions.it">HostingSolutions.it</a></strong> è uno dei brand storici del settore italiano dei servizi di webhosting e registrazione domini, <strong>la nostra &#8220;carriera&#8221; nei servizi web è infatti iniziata nel 1999</strong>. Pochi mesi fa abbiamo quindi dato vita ad un progetto che mira ad aggiornare il brand di HostingSolutions.it, per renderlo più appetibile e interessante per i propri clienti, oltre a consentire a noi di migliorare l&#8217;immagini dei tanti servizi lanciati solamente nel corso del 2011.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del nostro restyling non è puramente grafico, dopo anni di lavoro al fianco di migliaia di clienti, abbiamo deciso di intraprendere una strada che dà al nostro logo e alla nostra grafica una migliore leggibilità e associa perfettamente i nostri prodotti a quella che è la nostra culture aziendale, fortemente incentrata sul cliente, sul disegnare prodotti che coprano specifiche esigenze e abbiano prima di tutto un focus sull&#8217;assistenza diretta, fatta da nostri dipendenti, sempre pronti a rispondere direttamente per i problemi e le domande di tutti i giorni.</p>
<p>Il nuovo logo che presentiamo oggi ha alle spalle un percorso che ha cercato di identificare prima di tutto quali fossero le nostre esigenze del 2012, e in secondo luogo ha voluto dare una maggiore personalità alla nostra attività. Come potete vedere nel nostro nuovo logo qui sotto, la nostra nuova mascotte è un Paguro, e ci seguirà in diverse versioni nelle prossime settimane, in base ai singoli prodotti:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456063-alle-16.41.29-e1337092972971.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1383" title="Schermata 05-2456063 alle 16.41.29" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456063-alle-16.41.29-e1337092972971.png" alt="" width="499" height="203" /></a></p>
<p>I nostri clienti e lettori si chiederanno perchè proprio un <strong>paguro</strong>? Il paguro è un animale con attitudine all&#8217;evoluzione e all&#8217;adattamento per via della sua caratteristica, una volta cresciuto, di cercare una nuova conchiglia più adatta dove trasferirsi. Questo comportamento rappresenta una sorta di metafora di HostingSolutions.it, un marchio e un&#8217;azienda che negli anni con la costante espansione e miglioramento dei propri prodotti, si propone di rispondere con soddisfazione all&#8217;evoluzione del business dei propri clienti.</p>
<p>Il Payoff del nostro nuovo logo, &#8220;<strong>Out of the box</strong>&#8220;, un modo di dire inglese che significa &#8220;fuori dagli schemi&#8221; e proprio per questo identifica quale è la filosofia e cultura che guidano HostingSolutions.it nella scelta e lancio di nuovi prodotti per i propri clienti. Vogliamo ribadire con questo la nostra unicità rispetto al resto del settore, dettata dalla volontà di distinguere i nostri prodotti dal resto del mercato.</p>
<p>Il logo è solamente una parte del processo di rebranding del marchio di HostingSolutions.it, la nostra homepage nelle scorse settimane è già stata testimonial di un restyling grafico che mira a presentare i nostri prodotti in maniera più chiara, suddivisi nelle più importanti macrocategorie, in modo da poter fornire subito risposta alle esigenze dei nostri nuovi clienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456063-alle-16.23.48-e1337091938158.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1381" title="hosting" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456063-alle-16.23.48-e1337091938158.png" alt="" width="599" height="268" /></a></p>
<p>Come potete vedere nell&#8217;immagine sopra, la nostra scelta è stata orientata alla disposizione semplice di quelli che sono i nostri prodotti core, dai servizi legati ai domini fino ai servizi di cloud computing che rappresentano di fatto una nuova business unit all&#8217;interno della nostra azienda.</p>
<p>Siamo ovviamente aperti a qualsiasi suggerimento e consiglio vogliate darci che possa aiutarci ad essere ancora più chiari! Per qualsiasi informazione usate i nostri commenti qui sotto o scriveteci a <a href="mailto:info@hostingsolutions.it">info@hostingsolutions.it </a></p>
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		<title>Creare una galleria fotografica con il Cloud Storage di Hostingsolutions.it &#8211; parte 3</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 15:33:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri De Franciscis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
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		<category><![CDATA[Guide]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei primi due articoli abbiamo introdotto le motivazioni per il nostro progetto Photocloud, e abbiamo realizzato alcuni mockup per le user story lato utente. In questo appuntamento vedremo le user story dal lato administrator. Use case administrator La nostra applicazione avrà soltanto due ruoli utente: utente anonimo, visto la volta scorsa; utente administrator, che potrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei primi due articoli abbiamo introdotto le motivazioni per il nostro progetto <em><strong>Photocloud</strong></em>, e abbiamo realizzato alcuni <em>mockup</em> per le <em>user story</em> lato utente. In questo appuntamento vedremo le user story dal lato <em>administrator</em>.</p>
<h3>Use case administrator</h3>
<p>La nostra applicazione avrà soltanto due ruoli utente:</p>
<ul>
<li>utente anonimo, visto la volta scorsa;</li>
<li>utente <em>administrator</em>, che potrà creare le collezioni e modificare i contenuti del database.</li>
</ul>
<p>Per accedere all&#8217;area di amministrazione servirà ovviamente un <strong>form di login</strong>:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_03_login.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1350" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_03_login-257x300.png" alt="" width="257" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Al posto che ricreare da capo tutta la sezione amministrativa, spesso la soluzione più comoda, e perfino più <em>usabile</em>, è modificare le pagine pubbliche in modo che mostrino alcuni controlli aggiuntivi se l&#8217;utente corrente ha effettuato la login. Ad esempio, accedendo come administrator alla pagina <em>Elenco collezioni</em> avremo in più il pulsante <em>&#8220;Aggiungi&#8221;</em>:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_01_index.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1351" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_01_index-267x300.png" alt="" width="267" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il pulsante <em>Aggiungi</em> ci manderà dritti dritti verso un form di creazione della collezione, dove potremo inserire titolo e descrizione della stessa:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_03_add_gallery.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1352" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_03_add_gallery-186x300.png" alt="" width="186" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Stesso discorso per la pagina di <em>Dettaglio Collezione</em>, dove avremo un pulsante <em>&#8220;Carica foto&#8221;</em> per aggiungere nuove foto alla collezione, senza dover passare da un&#8217;altra pagina o cliccare su un menu di amministrazione:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_02_gallery_detail.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1353" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_02_gallery_detail-236x300.png" alt="" width="236" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anche qui dopo aver cliccato sul pulsante verremo dirottati su un form per caricare la foto e specificarne titolo e descrizione:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_05_add_photo.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1354" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_04_admin_05_add_photo-162x300.png" alt="" width="162" height="300" /></a></p>
<p>È chiaro altresì che l&#8217;utente administrator potrà utilizzare tutte le funzionalità a disposizione degli utenti &#8220;regolari&#8221;.</p>
<h3>Alcune limitazioni</h3>
<p>Per ragioni puramente pratiche dovremo limitare al massimo le funzionalità implementate; il &#8220;team&#8221; di sviluppo è composto infatti da una sola persona, ovvero il sottoscritto! Per questo motivo il progetto, almeno inizialmente, avrà queste limitazioni:</p>
<ul>
<li>sarà possibile solamente <em>aggiungere</em> collezioni e foto;</li>
<li>non sarà possibile <em>cancellare</em> o <em>modificare</em> contenuti, se non agendo direttamente sul database e sul file manager del Cloud Storage;</li>
<li>le uniche tipologie di Cloud Storage supportate saranno quelle compatibili con le S3 API, come appunto <a href="http://www.hostingsolutions.it/cloud/index.asp" target="_blank">il servizio fornito da Hostingsolutions.it</a>.</li>
</ul>
<p>Comunque, <strong>il progetto sarà rilasciato come open source con licenza GPL</strong>, questo darà la possibilità a chiunque di personalizzarlo e contribuire all&#8217;implementazione di nuove features o bugfix. Il potere dell&#8217;open source!</p>
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		<title>Creare una galleria fotografica con il Cloud Storage di Hostingsolutions.it &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:27:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri De Franciscis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
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		<category><![CDATA[Programmazione web]]></category>
		<category><![CDATA[mockup]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella prima parte di questa serie abbiamo introdotto al progetto che intendiamo realizzare e che chiameremo Photocloud, ed alcune delle tecnologie coinvolte; in questo appuntamento andremo molto più a fondo, definiremo infatti, tramite la tecnica dei Mockup, le user story da realizzare. User story Le user story rappresentano le funzionalità dell&#8217;applicazione, viste però dal punto di vista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella <strong><a href="http://www.internetpost.it/2012/05/creare-una-galleria-fotografica-con-il-cloud-storage-di-hostingsolutions-it-parte-1/">prima parte</a></strong> di questa serie abbiamo introdotto al progetto che intendiamo realizzare e che chiameremo <em><strong>Photocloud, </strong></em>ed alcune delle tecnologie coinvolte; in questo appuntamento andremo molto più a fondo, definiremo infatti, tramite la tecnica dei <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mockup" target="_blank"><em>Mockup</em></a>, le <em>user story</em> da realizzare.</p>
<h3>User story</h3>
<p>Le <em>user story</em> rappresentano le funzionalità dell&#8217;applicazione, viste però dal punto di vista dell&#8217;utilizzatore. Sono un <strong>mezzo di comunicazione fra client, management e team di sviluppo</strong>, più che un catalogo preciso e rigoroso di specifiche da seguire alla lettera. Chi ha esperienza &#8220;reale&#8221; di realizzazione software sa bene che, a parte rari casi, è difficile che un progetto abbia sin dall&#8217;inizio (in alcuni casi, mai!) delle specifiche che siano allo stesso tempo complete, aggiornate, stabili. Quindi ben vengano le informali (ma dannatamente efficaci!) user story.</p>
<p>Prima di cominciare a scarabocchiare i nostri mockup, diamoci un&#8217;idea di cosa andremo a realizzare:</p>
<ul>
<li>foto gallery basata su PHP, MySql e Cloud Storage;</li>
<li>codice HTML il più possibile aderente agli standard, visualizzabile anche su dispositivi mobili;</li>
<li>interfaccia utente in gradevole e facile da usare;</li>
<li>requisiti minimi per il server che la ospiterà.</li>
</ul>
<p>Dopo un&#8217;accesa quanto fantomatica riunione con il cliente (che in questo caso siamo&#8230; noi stessi!) abbiamo raggiunto un accordo per realizzare una decina di user story, che ora vi presentiamo.</p>
<h3>User story di tipo <em>anonymous user</em></h3>
<p>Queste user story si riferiscono al caso in cui l&#8217;utente dell&#8217;applicazione non abbia fatto login, quindi si tratterà della parte <em>pubblica</em> della nostra applicazione.</p>
<p>Avremo quindi per prima cosa una <strong>homepage</strong>:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_01_index.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1342" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_01_index-300x298.png" alt="" width="300" height="298" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa homepage abbiamo alcuni elementi interessanti:</p>
<ul>
<li>il menu di navigazione orizzontale ha tre link:
<ul>
<li><em>Home</em>: riporta su questa pagina iniziale;</li>
<li><em>Collezioni</em>: manda ad una pagina con l&#8217;elenco delle collezioni disponibili;</li>
<li><em>Login</em>: permette di accedere al form di login, per amministrare l&#8217;applicazione.</li>
</ul>
</li>
<li>abbiamo un <em>carousel</em> centrale, che mostra un&#8217;animazione delle ultime collezioni create; cliccando su una delle immagini rotanti del carousel andremo (come indicato dal post-it) sulla pagina di dettaglio della collezione.</li>
</ul>
<p>Il menu ovviamente è un elemento comune che ci accompagnerà anche negli altri <em>use case</em>.</p>
<p>Questa è la pagina <strong>Collezioni</strong>, raggiungibile cliccando l&#8217;omonima voce sul menu di navigazione:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_02_gallery_01_index.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1343" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_02_gallery_01_index-272x300.png" alt="" width="272" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni collezione ha una <em>miniatura</em> (in inglese <em>thumbnail</em>) per aiutarci a identificarla e per creare degli elenchi più gradevoli e facilmente usabili. Ricordiamo infatti che le immagini sono uno dei migliori &#8220;facilitatori&#8221; per l&#8217;utente, e che troppo testo spesso fa calare vistosamente il numero di visite ad un sito; senza contare che stiamo creando un&#8217;applicazione per gallerie fotografiche!</p>
<p>Ecco qui sotto la pagina che mostra il <strong>dettaglio collezione</strong>, raggiungibile cliccando sul carousel della homepage o su una delle miniature nella pagina <em>Collezioni</em>:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_02_gallery_02_gallery_detail.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1344" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_02_gallery_02_gallery_detail-251x300.png" alt="" width="251" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come potete notare, il layout a griglia si ripete anche qui, l&#8217;unica differenza è che appena sotto il titolo abbiamo una descrizione della collezione, dove potremo inserire un piccolo racconto, le nostre impressioni o note di viaggio. Cliccando su una foto vogliamo che questa si apra con il classico effetto <em>lightbox</em>, per dare quel tocco di interattività e classe che rendono piacevole un album fotografico online.</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_02_gallery_02_photo_detail.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1345" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/photocloud_02_02_gallery_02_photo_detail-231x300.png" alt="" width="231" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sviluppi</h3>
<p>Nel prossimo appuntamento vedremo gli use casi di tipo amministrativo, e illustreremo alcune scelte di progetto.</p>
<h3>Links</h3>
<ul>
<li><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mockup" target="_blank">definizione di <em>Mockup</em></a> (Wikipedia).</li>
</ul>
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		<title>Nuova piattaforma di E-commerce, Active Shop Quick gratis per un anno!</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HostingSolutions.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[HostingSolutions.it]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
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		<description><![CDATA[Nella giornata di ieri abbiamo finalmente lanciato la nostra nuova piattaforma di E-commerce, il nostro prodotto Active Shop è infatti totalmente rinnovato, ora basato su una piattaforma totalmente personalizzabile, distinta in quattro differenti piani, dal Quick, di fascia entry level, che rappresenta la soluzione ideale per chi vuole iniziare nel mondo delle vendite online, fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella giornata di ieri abbiamo finalmente lanciato la nostra nuova<strong><a href="http://www.hostingsolutions.it/e-commerce/index.asp"> piattaforma di E-commerce</a></strong>, il nostro prodotto Active Shop è infatti totalmente rinnovato, ora basato su una piattaforma totalmente personalizzabile, distinta in quattro differenti piani, dal Quick, di fascia entry level, che rappresenta la soluzione ideale per chi vuole iniziare nel mondo delle vendite online, fino all&#8217;Enterprise, che rappresenta invece una soluzione completa per gli store online già avviati o che puntano a grandi numeri, con oltre 40.000 prodotto inseribili.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://ashop.hostingsolutions.it"><img class="aligncenter size-full wp-image-1365" title="E-commerce HostingSolutions" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456052-alle-10.25.56-e1336120132371.png" alt="" width="600" height="423" /></a></p>
<p>Prima di parlare delle principali caratteristiche della piattaforma, vogliamo informarvi che HostingSolutions.it ha scelto di regalare un anno di servizio completo a tutti i nostri lettori per il piano<strong> <a href="http://www.hostingsolutions.it/e-commerce/pianoGSHOP01.asp">ActiveShop Quick</a></strong>, del valore di 99 Euro annui. Per attivare fin da oggi il piano, su un dominio di terzo livello (nome.dominio.estensione) basta semplicemente registrarsi e eseguire l&#8217;ordine alla pagina <strong><a href="http://ashop.hostingsolutions.it">ashop.hostingsolutions.it</a></strong> utilizzando il codice promozionale:  <strong>QC099AS</strong></p>
<h4>Come funziona la nostra piattaforma di E.-commerce?</h4>
<ul>
<li><strong>Totalmente online e hosted</strong>: proprio così, i nostri clienti non devono installare alcun software, la piattaforma di e-commerce è già pronta, una volta attivato il vostro piano non dovete fare altro che compilare i dati del vostro negozio, scegliere il template e iniziare la personalizzazione. Tutti gli strumenti necessari sono già pronti, non necessitano di alcuna configurazione e potete iniziare a vendere da subito!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Scalabile e ridondato</strong>: la nostra infrastruttura di webhosting vi permette di non preoccuparvi del numero di visite che avrete nel vostro negozio, le nostre soluzioni hanno un quantitativo di spazio e traffico sufficiente ad accogliere anche i siti di e-commerce più trafficati.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Decine di features per aumentare le vendite</strong>: dall&#8217;integrazione completa con Google Shopping, alla gestione completa degli sconti e delle newsletter, ActiveShop è ora in grado di fornire una serie di strumenti completi per promuovere il vostro negozio e aumentare facilmente le vendite, con la possibilità di avere da subito dei potenti strumenti di E-commerce.</li>
</ul>
<p>Per una DEMO completa della nostra piattaforma potete andare a questo link: <strong><a href="http://demo.activeshop.it/it/">http://demo.activeshop.it/it/</a></strong></p>
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		<title>Creare una galleria fotografica con il Cloud Storage di Hostingsolutions.it &#8211; parte 1</title>
		<link>http://www.internetpost.it/2012/05/creare-una-galleria-fotografica-con-il-cloud-storage-di-hostingsolutions-it-parte-1/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=creare-una-galleria-fotografica-con-il-cloud-storage-di-hostingsolutions-it-parte-1</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 05:43:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri De Franciscis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Storage]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione web]]></category>
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		<category><![CDATA[open source]]></category>
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		<description><![CDATA[Il blog InternetPost.it in questo primo anno di vita è davvero cresciuto parecchio. Abbiamo affrontato moltissimi argomenti, dalla programmazione PHP, alla gestione e hosting di applicazioni e dei siti web, alla reportistica, insomma non ci siamo fatti mancare nulla! Abbiamo deciso così di metterci alla prova realizzando, con le conoscenze a nostra disposizione, un progetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il blog <strong><a title="Il blog di HostingSolutions.it: webhosting, domini, cloud computing" href="http://www.internetpost.it">InternetPost.it</a></strong> in questo primo anno di vita è davvero cresciuto parecchio. Abbiamo affrontato moltissimi argomenti, dalla programmazione PHP, alla gestione e hosting di applicazioni e dei siti web, alla reportistica, insomma non ci siamo fatti mancare nulla! Abbiamo deciso così di metterci alla prova realizzando, con le conoscenze a nostra disposizione, <strong>un progetto completo</strong> basato su PHP e le <strong><a href="http://www.hostingsolutions.it/cloud">soluzioni di Cloud Storage di Hostingsolutions.it</a></strong>.</p>
<h3>Scelta dell&#8217;applicazione e delle tecnologie</h3>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/05/gallery_icon.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-1362" title="gallery_icon" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/05/gallery_icon.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>L&#8217;applicazione che realizzeremo sarà un <strong>gestore di gallerie fotografiche</strong> perché, per diversi motivi, è un caso d&#8217;uso esemplare per il <a href="http://www.hostingsolutions.it/cloud">Cloud Storage</a>.</p>
<p>La questione più importante è sicuramente quella dello <strong>spazio su disco</strong>. Inizialmente avremo poche foto memorizzate e lo spazio fornito da un qualsiasi hosting economico potrebbe anche bastare; mano a mano che aggiungeremo immagini tuttavia lo spazio su disco si farà sempre più &#8220;stretto&#8221;, senza contare i consumi di banda che cominceranno a diventare problematici, fino a casi estremi (ma non così rari) dove il fornitore ci chiederà di passare ad un piano di livello superiore se non addirittura ad un VPS o dedicato. Queste soluzioni, in mancanza di altre motivazioni, sono chiaramente sprecate per l&#8217;uso a cui sarebbero destinate: oltre ad avere una gran potenza di elaborazione sottoutilizzata avremmo infatti anche molte più responsabilità di system administration&#8230; solamente per dello spazio su disco e della banda in più!</p>
<p>Uno degli obiettivi del Cloud Storage è proprio quello di risolvere questo tipo di problemi:</p>
<ul>
<li>si parte da un pacchetto iniziale di dimensioni &#8220;normali&#8221;;</li>
<li>si paga effettivamente per spazio e traffico utilizzati;</li>
<li>in ogni momento è possibile <strong>acquistare risorse aggiuntive</strong> o passare ad un taglio superiore, senza dover noleggiare server dedicati o VPS.</li>
</ul>
<p>Un&#8217;altro aspetto molto importante per applicazioni <em>mission critical</em> o siti web importanti è la <strong>sicurezza dei dati</strong>, dove per sicurezza si intende la raggiungibilità e la minimizzazione del rischio di perdita degli stessi. Il <a href="http://www.hostingsolutions.it/cloud/index.asp" target="_blank">Cloud Storage di Hostingsolutions</a> si basa infatti sulla rinomata tecnologia <a href="http://www.scality.com/ring-organic-storage/" target="_blank">Ring Organic Storage</a> di Scality, azienda specializzata in soluzioni di storage all&#8217;avanguardia, che permette di ottenere un&#8217;altissima disponibilità:</p>
<ul>
<li>i dati sono <strong>replicati geograficamente</strong> in due data center, quello di Roma e quello di Firenze;</li>
<li>la replica avviene in <strong>almeno tre server differenti</strong>;</li>
<li>in caso di irraggiungibilità di uno dei server o addirittura di tutto il data center, i dati saranno comunque disponibili da un altro server/data center.</li>
</ul>
<p>Ovviamente per completare l&#8217;applicazione ci serviremo ovviamente di altre tecnologie, abbiamo quindi deciso di utilizzare principalmente quelle di cui abbiamo discusso su questo stesso blog:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.php.net/" target="_blank">PHP</a>;</li>
<li><a href="http://codeigniter.com/" target="_blank">CodeIgniter</a>, un framework per PHP;</li>
<li><a href="http://www.mysql.com/" target="_blank">MySql</a>;</li>
<li><a href="http://undesigned.org.za/2007/10/22/amazon-s3-php-class" target="_blank">Amazon S3 PHP Class</a>.</li>
</ul>
<h3>Open Source</h3>
<p>L&#8217;idea iniziale era semplicemente di fornire degli esempi di codice PHP per interagire con lo storage, ma ci siamo resi conto che l&#8217;applicazione aveva, oltre a solide basi, le potenzialità per diventare un progetto vero. Inoltre sul sito web di Hostingsolutions.it ci sono già delle <a href="http://www.hostingsolutions.it/cloud/approfondimenti.asp">guide esaurienti sull&#8217;utilizzo del Cloud Storage</a>, è inutile ripetere gli stessi argomenti. Alla fine ci siamo detti <strong><em>&#8220;Perché non farla diventare un progetto open-source?&#8221;</em></strong> e così è stato! A breve quindi attiveremo un repository su <a href="http://github.com/" target="_blank">GitHub</a> che ci permetterà di condividere con voi gli avanzamenti del codice sorgente, oltre che permettere al mondo intero di conoscere il nostro progetto, discutere, inviare proposte e bugfix, contribuire alla documentazione, in pieno spirito open source.</p>
<h3>Links</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.php.net/" target="_blank">PHP</a>;</li>
<li><a href="http://codeigniter.com/" target="_blank">CodeIgniter</a>;</li>
<li><a href="http://www.mysql.com/" target="_blank">MySql</a>;</li>
<li><a href="http://undesigned.org.za/2007/10/22/amazon-s3-php-class" target="_blank">Amazon S3 PHP Class</a>;</li>
<li><a href="http://www.hostingsolutions.it/cloud/index.asp" target="_blank">Soluzioni cloud di Hostingsolutions</a>;</li>
<li><a href="http://www.scality.com/ring-organic-storage/" target="_blank">Scality &#8211; Ring Organic Storage</a>;</li>
<li><a href="http://github.com/" target="_blank">GitHub</a>.</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Realizzare report con Reportico e PHP</title>
		<link>http://www.internetpost.it/2012/04/realizzare-report-con-reportico-e-php/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=realizzare-report-con-reportico-e-php</link>
		<comments>http://www.internetpost.it/2012/04/realizzare-report-con-reportico-e-php/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 06:44:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri De Franciscis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione web]]></category>
		<category><![CDATA[apache]]></category>
		<category><![CDATA[json]]></category>
		<category><![CDATA[mysql]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[query]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[reportico]]></category>
		<category><![CDATA[sql]]></category>
		<category><![CDATA[xml]]></category>

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		<description><![CDATA[Reportico è progetto open source il cui scopo è realizzare una piattaforma web per la creazione ed esecuzione di report. Nonostante l&#8217;apparenza poco intuitiva (e poco curata esteticamente), permette di realizzare molto velocemente svariati tipi di report, sfornandoli nei formati più celebri come HTML e PDF, ma anche CSV, XML e JSON. Quest&#8217;ultima possibilità apre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.reportico.org/" target="_blank">Reportico</a> è progetto open source il cui scopo è realizzare una piattaforma web per la <strong>creazione ed esecuzione di report</strong>. Nonostante l&#8217;apparenza poco intuitiva (e poco curata esteticamente), permette di realizzare molto velocemente svariati tipi di report, sfornandoli nei formati più celebri come HTML e PDF, ma anche CSV, XML e JSON. Quest&#8217;ultima possibilità apre Reportico all&#8217;integrazione con applicazioni gestionali più ampie e complesse.</p>
<h3>Installazione</h3>
<p>I requisiti principali, come riportato sulla documentazione, sono molto semplici, è sufficiente infatti:</p>
<ul>
<li>un web server: Apache 1.3 e 2 sono gli unici &#8220;certificati&#8221;, ma dovrebbe funzionare correttamente anche sugli altri;</li>
<li>PHP 5.x;</li>
<li>un database: MySql è sicuramente quello maggiormente supportato;</li>
<li>librerie GD2 se si vogliono creare grafici.</li>
</ul>
<p>Dopo aver scaricato la distribuzione dal sito, l&#8217;installazione è davvero immediata e si riduce a:</p>
<ul>
<li>estrarre i contenuti dell&#8217;archivio in una directory accessibile dal web server;</li>
<li>accedere tramite browser;</li>
<li>impostare la password di amministrazione.</li>
</ul>
<p>Per aiutarci a prendere confidenza con l&#8217;ambiente di sviluppo, Reportico fornisce dei comodi tutorial pre-installati; questi comprendono, oltre ai report d&#8217;esempio, anche alcune tabelle con relativi dati, che utilizzeremo anche nei nostri esempi.</p>
<p>Per configurare i dati di test procediamo in questo modo:</p>
<ul>
<li>creiamo lo schema <em>reportico_tutorials</em> su MySql;</li>
<li>accedere come Administrator;</li>
<li>cliccare su <em>Configure Tutorials</em>;</li>
<li>Database Name: <em>reportico_tutorials</em>;</li>
<li>username e password MySql.</li>
</ul>
<p>Cliccando su <em>Go</em> i dati verranno salvati. Fatto ciò, torniamo sulla schermata principale cliccando su <em>Project Menu</em>, ed eseguiamo il comando <em>Run Project Report Suit</em> selezionando la voce <em>tutorials</em>. Da qui cliccando su <em>Generate The Tutorial Database</em> si arriva nella schermata successiva, dove è pre-selezionato il comando <em>Create tables</em>. Cliccare su <em>Go</em> per avviare il processo di creazione.</p>
<h3>Creazione di un report</h3>
<p>Ora che abbiamo dei dati d&#8217;esempio non ci resta che esplorare l&#8217;ambiente di sviluppo, creando un nuovo progetto:</p>
<ul>
<li>dalla pagina di amministrazione, cliccare su <em>Create a New Project</em>;</li>
<li>Project Name: inserire <em>mioprogetto</em>. Questo è il nome della directory che verrà creata in <em>/projects</em>, quindi dovrebbe avere un nome compatibile con il file system sottostante;</li>
<li>Project Title: Mio Progetto;</li>
<li>Database Name: <em>reportico_tutorials</em> (lo stesso dei tutorial);</li>
<li>username e password MySql.</li>
</ul>
<p>Tornando sul <em>Project Menu</em> creiamo un nuovo report scegliendo <em>mioprogetto</em> con il comando <em>Create Report in Project</em>, e inseriamo questi dati:</p>
<ul>
<li>Report file: <em>prestiti_per_categoria.xml</em>;</li>
<li>cliccare <em>Save</em>;</li>
<li>Report Title: &#8220;Prestiti per categoria&#8221;;</li>
<li>cliccare su <em>Ok</em> (a destra);</li>
<li>cliccare sul tab <em>Query Details</em>;</li>
<li>inserire questo SQL:
<pre>SELECT c.cat_code cat_code, c.cat_desc cat_desc, count(1) as count_loans
FROM reptut_category c
  join reptut_film f on c.cat_code = f.cat_code
  join reptut_loan l on f.film_id = l.film_id
WHERE 1 = 1
GROUP BY c.cat_code
ORDER BY count_loans desc</pre>
</li>
<li>cliccare su <em>Ok</em>;</li>
<li>clic su tab <em>Query Columns</em>;</li>
<li>campo <em>cat_code</em> impostare <em>Justification</em> a &#8220;center&#8221; e inserire &#8220;Codice&#8221; in <em>Column Title</em>;</li>
<li>campo <em>cat_desc</em>: in Column Title inserire &#8220;Categoria&#8221;;</li>
<li>campo <em>count_loans</em> impostare <em>Justification</em> a &#8220;right&#8221; e inserire &#8220;n. prestiti&#8221; in <em>Column Title</em>;</li>
<li>clic su Go.</li>
</ul>
<p>Ora possiamo eseguire il report, cliccando Run Report e scegliendo un formato di output. Ecco come si presenta l&#8217;output HTML:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/03/reportico_1.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1275" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/03/reportico_1-300x115.png" alt="" width="300" height="115" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nonostante l&#8217;interfaccia sia anni luce dall&#8217;usabilità di strumenti più potenti come Jasper Reports o altre alternative commerciali, siamo riusciti a realizzare il nostro esempio molto velocemente!</p>
<p>Abbiamo accennato alla possibilità di inserire grafici, ecco come fare:</p>
<ul>
<li>tornare su Design Report;</li>
<li>tab Output, poi tab Groups;</li>
<li>cliccare su Add, poi su Group 0;</li>
<li>selezionare REPORT_BODY, poi clic Ok;</li>
<li>clic su tab Graphs, clic su Add;</li>
<li>clic su Graph 0;</li>
<li>Title: Prestiti per categoria;</li>
<li>Column for X Labels: cat_desc;</li>
<li>clic Ok;</li>
<li>clic su tab Plots, poi Add;</li>
<li>clic su Plot 0;</li>
<li>Column To Plot: count_loans;</li>
<li>Plot Style: Pie 3D;</li>
<li>clic Ok.</li>
</ul>
<p>Attenzione: ricordatevi di cliccare &#8220;Ok&#8221; ogni volta che passate da un tab all&#8217;altro, altrimenti le modifiche non verranno salvate!</p>
<p>Eseguendo di nuovo il report, sotto la tabella vista sopra verrà aggiunto anche un grafico:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/03/reportico_2.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1276" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/03/reportico_2-300x150.png" alt="" width="300" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Sviluppi</h3>
<p>Nonostante l&#8217;interfaccia &#8220;migliorabile&#8221; (è un eufemismo) Reportico può rappresentare una facile ed economica alternativa a sistemi più famosi, che spesso sovradimensionati rispetto alle proprie reali necessità. Inoltre possiede caratteristiche molto interessanti come la possibilità di creare form per filtrare i dati, oppure il già citato output in JSON che farà felici molti sviluppatori Javascript.</p>
<h3>Links</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.reportico.org/" target="_blank">Reportico</a>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nuovi certificati SSL da HostingSolutions.it</title>
		<link>http://www.internetpost.it/2012/04/certificati-ssl-hosting-ecommerce/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=certificati-ssl-hosting-ecommerce</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HostingSolutions.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[HostingSolutions.it]]></category>
		<category><![CDATA[Webhosting e Domini]]></category>
		<category><![CDATA[certificato ssl]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[hosting]]></category>
		<category><![CDATA[hostingsolutions]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[ssl]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli scorsi giorni il nostro team commerciale ha rilasciato su HostingSolutions.it nuovi certificati SSL, di marca RapidSSL e GeoTrust. I certificati SSL di HostingSolutions.it consentono di utilizzare una connessione sicura tra il proprio sito web e i PC dei visitatori, ed è quindi uno strumento fondamentale nel caso di siti di e-commerce e siti web [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli scorsi giorni il nostro team commerciale ha rilasciato su HostingSolutions.it <strong><a title="Certificati SSL per E-Commerce" href="http://www.hostingsolutions.it/ssl/">nuovi certificati SSL</a></strong>, di marca <strong>RapidSSL</strong> e <strong>GeoTrust</strong>. I certificati SSL di HostingSolutions.it consentono di utilizzare una connessione sicura tra il proprio sito web e i PC dei visitatori, ed è quindi uno strumento fondamentale nel caso di siti di e-commerce e siti web che in generale trattano informazioni sensibili.</p>
<h2><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-04-2456036-alle-10.50.19-e1334739328559.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1329" title="Schermata 04-2456036 alle 10.50.19" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/Schermata-04-2456036-alle-10.50.19-e1334739328559.png" alt="" width="599" height="314" /></a></h2>
<h2><strong>Come funziona un certificato SSL?</strong></h2>
<p>I certificati SSL, come detto, sono uno strumento che permette di aumentare la sicurezza del proprio sito web. Tecnicamente un certificato SSL viene rilasciato da una società (GeoTrust o RapidSSL nel nostro caso) che si occupa di verificare le informazioni relative al sito web che viene &#8220;protetto&#8221; dal certificato, e all&#8217;attività che gli corrisponde (nel caso abbiate un e-commerce, avrete sicuramente anche una ditta individuale o una società). Queste informazioni vengono verificate perchè il certificato garantisce ai vostri visitatori o clienti, che le informazioni trasmesse sono sicure e gestite da una reale attività e persone fisiche riconosciute.</p>
<p>Dal punto di vista della sicurezza un certificato SSL, la connessione tra il sito web e l&#8217;utente viene criptata con un numero variabile di bit (da 40 a 256 bit). Più è alto questo valore, più è difficile, per un possibile attacco, andare a decifrare le informazioni che vengono inviate o ricevute dal nostro sito web.</p>
<h2><strong>Quando ti serve un certificato SSL?</strong></h2>
<p>I <strong><a href="http://www.hostingsolutions.it/ssl/">certificati SSL</a></strong> sono fondamentali per tutte le attività online che trattano dati sensibili dei loro utenti o clienti. Il sito di e-commerce è l&#8217;esempio più semplice, i vostri clienti lasciano sul sito informazioni preziose, non solamente i loro dati, ma spesso i dati delle loro carte di credito, che ovviamente devono essere gestiti attraverso una connessione protetta.</p>
<p>Ma l&#8217;uso dei certificati SSL non è ridotto solamente ai siti di e-commerce. Pensate ad un sito web che raccoglie informazioni sui visitatori, i loro dati anagrafici, le loro preferenze, per qualsiasi tipologia di servizio; in quel caso è evidente la necessità di proteggere queste informazioni quando vengono inviate online, e tutto questo può essere fatto tramite l&#8217;uso di una connessione SSL.</p>
<p>L&#8217;installazione di un certificato SSL è molto semplice, richiede l&#8217;utilizzo di un IP dedicato; i nostri tecnici di HostingSolutions.it solitamente seguono il cliente per ogni necessità nella installazione e utilizzo in produzione del certificato.</p>
<h2><strong>Quale certificato SSL scegliere?</strong></h2>
<p>Attualmente abbiamo a disposizione 4 certificati SSL: la versione minima da 85,00 Euro annui, rilasciata da RapidSSL, e la versione professionale rilasciata da GeoTrust. A seconda della propria attività è possibile scegliere una diversa tipologia di certificato. Se vogliamo proteggere il nostro dominio e anche tutti i sottodomini collegati, allora la soluzione ideale è il <strong><a href="http://www.hostingsolutions.it/ssl/SSLR2.asp">certificato RapidSSL Wildcard</a></strong>. Il certificato RapidSSL da 85,00 Euro annui, rappresenta la soluzione entry level ideale per tutti i siti di e-commerce.</p>
<p>Il certificato <strong><a title="GeoTrust EV SSL" href="http://www.hostingsolutions.it/ssl/SSLG2.asp">GeoTrust EV</a></strong> è il top della nostra offerta e consente di avere il massimo della sicurezza, con l&#8217;utilizzo inoltre della colorazione verde della barra del browser per avvisare l&#8217;utente della protezione in corso sul proprio sito web!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Creare un proprio network pubblicitario con OpenX – parte 3</title>
		<link>http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-3/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-3</link>
		<comments>http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-3/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 15:08:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri De Franciscis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[banner]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[formati]]></category>
		<category><![CDATA[iab]]></category>
		<category><![CDATA[inserzionisti]]></category>
		<category><![CDATA[openx]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli appuntamenti precedenti (vedi prima e seconda parte) abbiamo svolto alcune attività preliminari: abbiamo installato OpenX; abbiamo creato gli inserzionisti (Advertiser) e i siti web (Website) dove verranno visualizzati i banner; abbiamo creato la nostra prima campagna (Campaign). L&#8217;ultimo tassello che ci manca per completare l&#8217;opera è la configurazione delle zone nei siti web. Slot [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Negli appuntamenti precedenti (vedi <a href="http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-1/" target="_blank">prima</a> e <a href="http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-2/" target="_blank">seconda</a> parte) abbiamo svolto alcune attività preliminari:</p>
<ul>
<li>abbiamo installato <a href="http://www.openx.com/" target="_blank">OpenX</a>;</li>
<li>abbiamo creato gli inserzionisti (<em>Advertiser</em>) e i siti web (<em>Website</em>) dove verranno visualizzati i banner;</li>
<li>abbiamo creato la nostra prima campagna (<em>Campaign</em>).</li>
</ul>
<p>L&#8217;ultimo tassello che ci manca per completare l&#8217;opera è la <strong>configurazione delle <em>zone</em> nei siti web</strong>.</p>
<h3>Slot pubblicitari</h3>
<p><strong>Le zone non sono altro che degli spazi all&#8217;interno dei siti web</strong>, spazi che i webmaster hanno deciso di riservare all&#8217;erogazione di banner. È importante sottolineare il fatto che la scelta delle dimensioni e della posizione di questi spazi è una decisione del webmaster; il gestore del network pubblicitario può al massimo fornire suggerimenti sui formati standard (vedi oltre) o al massimo contrattare per qualche spazio in più o per una posizione più favorevole. Una volta stabilite le caratteristiche delle zone, il webmaster le deve comunicare all&#8217;amministratore. Certo, <strong>spesso siamo noi stessi ad assumere sia il ruolo di webmaster che di amministratore OpenX</strong>, ma è bene conoscere dove finiscono le responsabilità di un ruolo e iniziano quelle di un altro, in vista di espansioni e specializzazioni future.</p>
<h3>Configurazione delle zone</h3>
<p>Ipotizziamo quindi che il webmaster di turno ci abbia comunicato di avere a disposizione queste tre zone:</p>
<ul>
<li>un banner di 468 x 60 pixel in homepage;</li>
<li>lo stesso spazio di 468 x 60, ma nelle pagine interne;</li>
<li>piccoli banner nella sidebar, di dimensioni 180 x 150.</li>
</ul>
<p>La distinzione fra i primi due è spiegata dal fatto che il webmaster vorrebbe affittare a prezzi differenti i banner in homepage rispetto a quelli nelle pagine interne, ad esempio perché ha molte più <em>pageview</em>, oppure perché il numero di nuovi visitatori o di visitatori abituali è molto più alto o più basso, eccetera. Tutti questi aspetti della contrattazione degli spazi sono molto importanti, ma come già spiegato nelle scorse puntate non ci sono delle vere e proprie regole da seguire, o meglio, ognuno si crea le proprie!</p>
<p>Torniamo dunque al nostro <em>inventory</em> di OpenX e clicchiamo su <em>Zones</em> (appena sotto <em>Websites</em> nel menu di sinistra). Nel menu a tendina appena sotto il titolo possiamo scegliere il sito web su cui lavorare; dopo averlo fatto, cominciamo a creare le zone, cliccando su <em>Add new zone</em>.</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_01.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1316" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_01-259x300.png" alt="" width="259" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel form, oltre a nome e descrizione, dobbiamo specificare vari dati:</p>
<ul>
<li>(opzionale) <em>Category</em>: utile per inviare a questa zona banner adatti all&#8217;argomento trattato;</li>
<li><em>Zone type</em>: il tipo di zona che ci interessa è quello selezionato di default, ovvero <em>Banner, Button or Rectangle</em>. Gli altri tipi di zona sono spiegati bene nella <a href="http://www.openx.com/docs/2.8/userguide/zone%20types" target="_blank">guida ufficiale</a>;</li>
<li><strong>dimensioni</strong>: questo probabilmente è il parametro più importante per il corretto inserimento dei banner nel sito.</li>
</ul>
<p>Le opzioni disponibili per le dimensioni sono alcuni dei formati più utilizzati sul web e formalizzati dal <a href="http://www.iab.net/" target="_blank">Interactive Advertising Bureau (IAB)</a>, un consorzio di aziende statunitensi operanti nel settore della pubblicità; questi formati sono un vero e proprio standard <em>de facto</em>, accettato anche dalla controparte europea <a href="http://www.iabeurope.eu/" target="_blank">IAB Europe</a>, sono quindi garanzia di uniformità e compatibilità con la maggior parte dei banner prodotti dalle agenzie pubblicitarie.</p>
<p>Per la nostra prima zona inseriamo il nome <em>&#8220;Full Banner (468 x 60) &#8211; homepage&#8221;</em>, scegliamo il formato <em>IAB Full Banner (468 x 60)</em>, infine clicchiamo su <em>Save changes</em>. Ripetiamo il procedimento per le altre due zone, che chiameremo:</p>
<ul>
<li>Full Banner (468 x 60) &#8211; pagine interne;</li>
<li>Rettangolo sidebar (180 x 150).</li>
</ul>
<p>ovviamente scegliendo il formato giusto.</p>
<h3>Inserimento dei banner</h3>
<p>Ora che abbiamo a disposizione le zone, possiamo cominciare ad assegnare i banner fornitici dagli inserzionisti. Per comodità abbiamo realizzato due banner-segnaposto, il primo è nel formato <em>Full Banner 468 x 60</em>:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_02.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1317" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_02-300x38.png" alt="" width="300" height="38" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il secondo è <em>Rectangle 180 x 150</em>:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_03.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1318" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_03.png" alt="" width="180" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Clicchiamo ora su <em>Campaigns</em> nel menu principale dell&#8217;<em>Inventory</em>, dovremmo ritrovare gli advertiser e le relative campagne che abbiamo creato negli scorsi appuntamenti. Selezioniamo la campagna che ci interessa, e poi clicchiamo su <em>Add new banner</em>, ci comparirà questo form di inserimento</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_04.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1319" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_04-208x300.png" alt="" width="208" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;opzione che ci interessa è <em>Upload a local banner to the webserver</em>: questo ci permetterà di caricare una delle immagini di cui sopra, da mostrare nello spazio assegnatoci. Una volta inseriti i dati salviamo, e tornati sulla schermata principale, clicchiamo sul dettaglio banner e poi sul tab <strong><em>Linked Zones</em></strong>.</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_05.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1320" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_03_05-300x244.png" alt="" width="300" height="244" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da qui possiamo scegliere, con molta facilità, in quali siti e zone far comparire il banner. Molto comodo!</p>
<h3>Sviluppi</h3>
<p><strong>Strumenti come OpenX permettono anche a utenti poco tecnici di riuscire a gestire facilmente la pubblicità online</strong>, anche per molti siti e inserzionisti contemporaneamente. Abbiamo visto solamente alcune caratteristiche di base di questa applicazione: con un po&#8217; di pratica è possibile organizzare il proprio inventario in maniera molto furba e ottenere così il massimo dal proprio network.</p>
<h3>Links</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.openx.com/" target="_blank">OpenX</a>;</li>
<li><a href="http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-1/" target="_blank">Creare un proprio network pubblicitario con OpenX – parte 1</a>;</li>
<li><a href="http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-2/" target="_blank">Creare un proprio network pubblicitario con OpenX – parte 2</a>;</li>
<li><a href="http://www.iab.net/" target="_blank">Interactive Advertising Bureau (IAB)</a>;</li>
<li><a href="http://www.iabeurope.eu/" target="_blank">IAB Europe</a>.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cloud Computing, perchè dovreste prenderlo in considerazione?</title>
		<link>http://www.internetpost.it/2012/04/cloud-computing-perche-dovreste-prenderlo-in-considerazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=cloud-computing-perche-dovreste-prenderlo-in-considerazione</link>
		<comments>http://www.internetpost.it/2012/04/cloud-computing-perche-dovreste-prenderlo-in-considerazione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 08:04:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>HostingSolutions.it</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete sentito parlare di Cloud Computing ultimamente? Se siete degli appassionati di tecnologia al 99% la risposta è si. Il Cloud Computing sta modificando tremendamente il modo in cui le aziende, le PMI, lavorano online. Non pensate a chissà quali attività, parliamo delle attività di tutti i giorni, dal salvataggio dei file fino al computing, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avete sentito parlare di <strong>Cloud Computing</strong> ultimamente? Se siete degli appassionati di tecnologia al 99% la risposta è si. Il Cloud Computing sta modificando tremendamente il modo in cui le aziende, le PMI, lavorano online. Non pensate a chissà quali attività, parliamo delle attività di tutti i giorni, dal salvataggio dei file fino al computing, ovvero alle normali attività, dall&#8217;hosting di siti web alla posta elettronica.</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/cloudcomputing-e1334563102716.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1324" title="cloudcomputing" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/cloudcomputing-e1334563102716.png" alt="" width="499" height="348" /></a></p>
<p><strong><a href="http://www.hostingsolutions.it">HostingSolutions.it</a></strong> si sta muovendo rapidamente verso il cloud computing, dapprima abbiamo lanciato il <strong><a href="http://www.hostingsolutions.it/cloud">Cloud Object Storage</a></strong> e ora ci prepariamo a lanciare una soluzione di computing completa, nella cloud, basata sul noto OpenStack. Ancora nessuna informazione in merito, ma è davvero questione di poco tempo!</p>
<p>Torniamo a noi, perchè scegliere il cloud computing in azienda?</p>
<ul>
<li><strong>Scalabile</strong>: si, proprio così, che voi dobbiate gestire 1, 10 o 100 siti web, con una infrastruttura cloud potete aumentare le risorse in qualsiasi momento, senza preoccuparvi di acquistare hardware e fare previsioni di spesa. Un vantaggio non da poco per le aziende di piccole dimensioni che lottano contro budget IT sempre molto stretti e necessità di gestire semplicemente la loro infrastruttura IT</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Niente Server, niente tecnici e assistenza on-demand</strong>: proprio così, i tempi in cui in ufficio o in azienda dovevate acquistare un nuovo server stanno per terminare. Basta guardare allo storage, oggi non è più necessario acquistare server in ufficio per fare i backup o per gestire i documenti, con un costo di 3 Euro al mese avete 20 GB di spazio, e potete aggiungerne infiniti, pagando solo per quelli realmente utilizzati!</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Paghi quel che utilizzi</strong>: insomma, nessun contratto con scadenze decennali e soprattutto la libertà di utilizzare o meno i servizi solamente quando realmente necessari. Accendete 2 VM nella cloud solamente se necessarie, passate a 4 solamente per una giornata (magari per una demo per un cliente o per elaborare un numero superiore di ordini) e poi tornate alla configurazione iniziale, con un solo click!</li>
</ul>
<p>Se non conoscete ancora il cloud computing, vi consigliamo la lettura di questo <strong><a href="http://www.hostingtalk.it/articoli/cloud-computing/5264/cloud-computing-cos-e-e-quali-sono-le-aspettative-attese-e-disattese-f">ottimo articolo del portale HostingTalk.it</a></strong> che vi introduce a tutte le tipologie di cloud esistenti, e vi aiuta a capire quale potrebbe fare al caso vostro. Non fate troppa confusione, e soprattutto se volete migrare la vostra attuale infrastruttura al cloud computing, per contenere i costi, scriveteci a info@hostingsolutions.it o chiamate al 055-30312626 , abbiamo le soluzioni giuste per PMI e medie imprese.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Creare un proprio network pubblicitario con OpenX – parte 2</title>
		<link>http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-2</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dimitri De Franciscis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[adsense]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[banner]]></category>
		<category><![CDATA[campagne]]></category>
		<category><![CDATA[clienti]]></category>
		<category><![CDATA[contratti]]></category>
		<category><![CDATA[guadagni]]></category>
		<category><![CDATA[monetizzare]]></category>
		<category><![CDATA[network]]></category>
		<category><![CDATA[openx]]></category>
		<category><![CDATA[php]]></category>
		<category><![CDATA[pubbl]]></category>
		<category><![CDATA[siti web]]></category>
		<category><![CDATA[webmaster]]></category>

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		<description><![CDATA[ Nella prima parte di questa mini-serie dedicata a OpenX abbiamo visto come installare il software e creare i nostri primi oggetti dell&#8217;inventario, ovvero inserzionisti e siti web che mostreranno i banner. In questa puntata completeremo il quadro mostrando il funzionamento delle campagne pubblicitarie, il vero e proprio fulcro del funzionamento di OpenX. Creazione e gestione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/03/openx-logo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1296" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/03/openx-logo.png" alt="" width="139" height="54" /></a> Nella <a title="Creare un proprio network pubblicitario con OpenX – parte 1" href="http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-1/" target="_blank">prima parte</a> di questa mini-serie dedicata a OpenX abbiamo visto come installare il software e creare i nostri primi <em>oggetti dell&#8217;inventario</em>, ovvero inserzionisti e siti web che mostreranno i banner.</p>
<p>In questa puntata completeremo il quadro mostrando il funzionamento delle campagne pubblicitarie, il vero e proprio fulcro del funzionamento di OpenX.</p>
<h3>Creazione e gestione di campagne pubblicitarie</h3>
<p><strong>L&#8217;erogazione di annunci pubblicitari su un network è un&#8217;attività piuttosto complessa</strong>, bisogna infatti mettere d&#8217;accordo diverse esigenze.</p>
<p>Da una parte ci sono gli <strong>inserzionisti</strong> (<em>Advertiser</em>), che investono dei soldi in pubblicità e che giustamente pretendono che tutto sia organizzato per il meglio, senza contare che hanno bisogno di un rendiconto costante dell&#8217;andamento degli annunci per verificare che tutto proceda come previsto.</p>
<p>Ci sono poi <strong>i gestori dei siti web</strong> (chiamati genericamente <em>Websites</em> in OpenX) che sacrificano parte del loro spazio web per permettere l&#8217;inserimento di banner, e si aspettano in cambio una remunerazione adeguata.</p>
<p>La <strong>campagna pubblicitaria</strong> è il <em>trait d&#8217;union</em> che orchestra questa attività pubblicitaria:</p>
<ul>
<li>ogni advertiser può avere <strong>molteplici campagne pubblicitarie</strong> attive;</li>
<li>ogni campagna ha alcuni <strong>parametri che ne delimitano l&#8217;erogazione</strong>: data di scadenza, limite di visualizzazioni giornaliere, esclusività eccetera;</li>
<li><strong>una campagna può essere erogata su diversi siti web</strong> in contemporanea fungendo allo stesso tempo da <strong>punto di controllo centralizzato</strong>, semplificando moltissimo la gestione.</li>
</ul>
<p>Dopo avere eseguito la login come amministratore, per creare una nuova campagna bisogna entrare nell&#8217;inventario, cliccare su <em>Campaigns</em> e selezionare l&#8217;advertiser dal menu a tendina in alto:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_02_01.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1307" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_02_01-300x151.png" alt="" width="300" height="151" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fatto ciò, arriveremo sulla pagina delle campagne dell&#8217;advertiser selezionato, pagina che inizialmente sarà vuota. Cliccando su <em>Add new campaign</em> attiveremo il relativo wizard:</p>
<p><a href="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_02_02.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-1308" src="http://www.internetpost.it/wp-content/uploads/2012/04/openx_02_02-223x300.png" alt="" width="223" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La prima schermata ci chiede il tipo di campagna da realizzare: <em>Contract</em>, <em>Contract (Exclusive)</em> e <em>Remnant</em> (vedremo poi la differenza fra le varie tipologie). Selezionando una tipologia di campagna (ad es. <em>Remnant</em>) il wizard aggiungerà altre opzioni:</p>
<ul>
<li><em>Date</em>: per stabilire un&#8217;eventuale data di inizio/fine;</li>
<li><em>Pricing</em>: aiuta OpenX a elaborare delle statistiche corrette sugli introiti generati dalla campagna;</li>
<li><em>Maximize Ad Revenue</em>: permette di inserire il <strong><a href="http://www.openx.com/publisher/ad-marketplace" target="_blank">circuito OpenX Marketplace</a></strong> fra gli inserzionisti predefiniti;</li>
<li><em>Priorità</em>;</li>
<li><em>Delivery capping</em>: opzioni di <strong>limitazione delle visualizzazioni</strong>, per evitare di mostrare troppe volte gli stessi identici banner allo stesso visitatore del sito;</li>
<li>Miscellaneous: opzioni secondarie.</li>
</ul>
<p>Le opzioni sono uguali per tutti i tipi di campagna, con la sola differenza che le campagne di tipo Exclusive non permettono l&#8217;inserimento di OpenX Market. Salvare le impostazioni cliccando su <em>Save changes</em>.</p>
<h3>Qualche suggerimento</h3>
<p>L&#8217;organizzazione del proprio <em>inventario pubblicitario</em> è un&#8217;attività che richiede non solo abilità tecniche, ma anche doti di contrattazione e commerciali; ci permettiamo di fornire qualche consiglio utile in questo senso, con l&#8217;avviso però che non c&#8217;è (purtroppo) una ricetta valida per tutte le situazioni!</p>
<p><strong>Le campagne di tipo <em>Contract</em> <em>semplici</em></strong> (ovvero non <em>Exclusive</em>) sono adatte per <strong>inserzionisti con cui abbiamo un contratto diretto</strong>, ad esempio:</p>
<ul>
<li>aziende a cui piacciono alcuni siti web e vorrebbero piazzarvi alcuni banner per un certo periodo;</li>
<li>inserzionisti che hanno a disposizione un <strong>budget limitato</strong>.</li>
</ul>
<p>In entrambi i casi ci si può accordare sulle limitazioni da seguire nell&#8217;erogazione, per non &#8220;sprecare&#8221; visualizzazioni e limitare così i costi.</p>
<p>Discorso diverso per le <strong>campagne di tipo <em>Contract Exclusive</em></strong>, che hanno caratteristiche simili (limitazione di visualizzazioni) ma che godono di una <strong>priorità assoluta</strong> sulle altre, indipendentemente dal peso (parametro <em>Weight</em>) assegnatogli. Questo tipo di contratto è adatto a inserzionisti che vogliono spendere qualcosa in più ma essere sicuri di avere la massima visibilità.</p>
<p>L&#8217;ultima tipologia, ovvero la tipologia <strong><em>Remnant</em></strong>, è da utilizzare per gli inserzionisti che forniscono <strong>bassi introiti</strong>, tipicamente altri network pubblicitari (Google Adsense in testa), siti &#8220;amici&#8221;, campagne a bassa priorità, eccetera. Questo perché, nelle 24 ore, le campagne Remnant vengono erogate dopo che tutte le Contract sono state completamente soddisfatte; ciò potrebbe significare che in giornate di basso traffico potrebbero addirittura non essere visualizzate affatto!</p>
<h3>Nel prossimo appuntamento</h3>
<p>Nel prossimo articolo completeremo il nostro network, configurando in dettaglio i siti web e le zone, i canali di pubblicazione e gli annunci stessi, oltre a qualche trucco per <em>targetizzare</em> al meglio gli stessi.</p>
<h3>Links</h3>
<ul>
<li><a href="http://www.internetpost.it/2012/04/creare-un-proprio-network-pubblicitario-con-openx-parte-1/" target="_blank">Creare un proprio network pubblicitario con OpenX – parte 1</a>;</li>
<li><a href="http://www.openx.com/publisher/ad-marketplace" target="_blank">http://www.openx.com/publisher/ad-marketplace</a>.</li>
</ul>
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