Come aumentare il traffico di ricerca con Google Knowledge Graph

Google Knowledge Graph può essere utilizzato ai fini SEO per incrementare il traffico di ricerca. Ecco come funzione e le ottimizzazioni SEO da implementare

Quanti SEO in Italia usano Google Knowledge Graph per aumentare il traffico di ricerca? Forse ancora in pochi e questo fa pensare che Knowledge Graph non abbia ottenuto nel BelPaese quel successo avuto in altre realtà (come negli States). Molti ancora non sanno neanche cosa sia Knowledge Graph ed esattamente come funzioni.

Per questo che ho pensato di dedicare due post a tutti gli amici SEO che vogliono saperne di più sull’argomento e, soprattutto, che vogliono scoprire come aumentare il traffico di ricerca dei siti utilizzando Knowledge Graph.

Prima di tutto, devi sapere che Google Knowledge Graph è attivo in Italia da quasi due anni e, a volte in modo inconsapevole per noi utenti, appare nelle pagine dei risultati di Google.

Non ci credi? Facciamo una prova.

Colleghiamoci a Google e digitiamo la stringa parma senza specificare altro e premiamo Invio sulla tastiera.

Google ci offrirà una pagina dei risultati un po’ diversa dal solito, con due box contornati in grigio, uno laterale e uno superiore. Quello superiore ci offre i risultati calcistici della squadra del Parma, mentre quello laterale ci dà subito alcune immagini, una mappa e le informazioni principali sulla città.

Come aumentare il traffico di ricerca con Google Knowledge Graph

Ecco cosa accade a Google, se provi a cercare Caterina de Medici

Come aumentare il traffico di ricerca con Google Knowledge Graph

Sul laterale ti compare una galleria di foto e una mini biografia, con tanto di coniuge e albero genealogico. Ancora più interessante è scoprire cosa accade digitando strutture brunelleschi.

Come aumentare il traffico di ricerca con Google Knowledge Graph

La parte superiore diventa un box nero e Google ci offre una galleria di immagini delle chiese più famose dell’architetto rinascimentale.

Tutte queste modifiche alla pagina dei risultati delle ricerche standard sono introdotte dal Knowledge Graph. Questo sistema non è una semplice modifica grafica alle pagine dei risultati di Google, ma è una potentissima tecnologia inoculata nel motore di ricerca di Mountain View dopo l’acquisizione di Metaweb e degli open data di Freebase.

Come funziona Knowledge Graph in dettaglio

In pratica, Knowledge Graph garantisce il passaggio dalle ricerche tradizionali su parole chiave a un motore di ricerca che ragiona su grafi di conoscenza. Un grafo di conoscenza è una modalità utilizzata per rappresentare le diverse relazioni che esistono fra gli oggetti e i concetti, che in Knowledge Graph vengono chiamate entità. La ricerca si trasforma in ricerca semantica e ci si sposta sempre più verso un Web semantico e verso un’intelligenza artificiale avanzata.

Knowledge Graph si arricchisce con una serie di relazioni fra le parole chiave e una serie di oggetti ed elementi, in modo da poter restituire all’utente un pannello dedicato sul termine cercato, associando testi, immagini e altre tipologie di informazioni.

La tecnologia di Knowledge Graph si basa essenzialmente su tre elementi:

  1. Ricerca semantica: i risultati offerti non derivano da un semplice confronto fra la parola chiave digitata in Google e il database dei risultati, ma sono filtrati attraverso tutta una serie di informazioni aggiuntive, come la variazione della parola digitata, i sinonimi, il concetto a cui si allude, il linguaggio naturale utilizzato, la posizione dell’IP da cui si effettua la ricerca, il contesto di ricerca e tanto altro. Il motore di Mountain View si arricchisce del nesso semantico, per offrire agli utenti risultati sempre più pertinenti;
  2. Entità, non parole: Knowledge Graph potrebbe essere visto come un grande catalogo di oggetti e concetti, tutti interconnessi fra loro per svariati motivi. Questi oggetti sono definiti entità e sono mappati a seconda delle relazioni che esistono fra loro;
  3. Tutto per gli utenti: molti dei risultati offerti da Knowledge Graph guardano alla soddisfazione degli utenti, tanto da essere mutuati da Wikipedia, nonostante Knowledge Graph sia di Google. In Mountain View sanno che la nota enciclopedia libera online è fra le risorse migliori per fornire rapide risposte alle query degli utenti.

Ora che sai cos’è e come funziona Knowledge Graph, viene da chiedermi: ti andrebbe di scoprire come puoi sfruttare al meglio questo strumento ai fini SEO, per incrementare il traffico di ricerca sul tuo sito? Se la risposta è affermativa, allora ti do appuntamento a settimana prossima, per un post dedicato solo alle ottimizzazioni SEO per l’uso del Knowledge Graph.

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