Come installare Drupal in Italiano
Drupal per chi non lo conoscesse, è un sistema per la gestione dei contenuti (CMS – Content Management System) molto potente e flessibile. Proprio la sua estrema adattabilità lo rende un prodotto a volte poco adatto a sviluppatori web “in erba”:
- praticamente ogni suo aspetto è personalizzabile;
- l’installazione di base è, rispetto a soluzioni concorrenti come Joomla o WordPress, piuttosto scarna;
- spesso quando si vuole aggiungere una funzionalità non si sa quale scegliere fra i molti moduli aggiuntivi esistenti.
Fortunatamente con l’attuale versione 7.x la situazione è parecchio migliorata, senza intaccare significativamente la “libertà di smanettare” dei Drupalisti più incalliti.
Scegliere una configurazione iniziale
Quando installiamo Drupal 7 ci viene mostrata una finestra come questa:
Le opzioni sono due: Standard e Minimal.
L’opzione Minimal installa solamente i moduli essenziali, ovvero block (gestione dei blocchi di contenuti) e dblog (log su database). Un sistema così configurato è davvero minimale, di certo non è utilizzabile dopo pochi minuti! Addirittura per poter inserire dei contenuti è necessario prima definire i content type, stabilirne i campi, ecc. Se clicchiamo infatti sul link “Add content” (sulla sinistra), otteniamo questo messaggio:
You have not created any content types yet. Go to the content type creation page to add a new content type.
Questa configurazione, sebbene sia decisamente scomoda, è l’ideale per chi debba realizzare un progetto complesso, la cui struttura va costruita necessariamente da zero per averne il controllo completo.
C’è da aggiungere che fino alla versione 6, l’unico profilo di installazione di Drupal era molto simile al minimal, motivo questo che scoraggiava molte persone e le dirottava verso soluzioni come Joomla, che di base ha più o meno tutto.
L’opzione Standard invece fornisce un ambiente molto equilibrato e permette di iniziare subito a lavorare sui contenuti del nuovo sito. I moduli attivati di default sono parecchi: block, color, comment, contextual, dashboard, help, image, list, menu, number, options, path, taxonomy, dblog, search, shortcut, toolbar, overlay, field_ui, file, rdf. Questa configurazione ci permette anche di scegliere la lingua da utilizzare per l’interfaccia utente di Drupal. Purtroppo l’unica lingua disponibile è l’inglese:
per poter aggiungere la lingua italiana (e molte altre) dobbiamo scaricare un file con estensione .po dal Translation Server. Qui possiamo scegliere il file più adatto alla nostra versione di Drupal (5.x, 6.x o 7.x); nel nostro caso quindi toccherà al file Italian per Drupal 7.x. Copiarlo quindi nella directory profiles/standard/translations/, e ricaricare la pagina di installazione, che ora mostrerà anche l’opzione Italian (Italiano):
Per avere sempre le ultime traduzioni potete installare il modulo Localization update, che scarica e aggiorna automaticamente le traduzioni installate sul proprio sistema.
Per i volenterosi
Drupal è un progetto molto aperto, con una community fin troppo esigente (in termini di qualità) ma anche molto collaborativa; community che continua a crescere nonostante il progetto non sia più una novità, e ciò non è poco. Detto questo, se volete esprimere la vostra gratitudine verso Drupal il modo migliore è sicuramente contribuire al suo successo, ad esempio aiutando il team di traduzione italiano. In questo articolo (in inglese) viene spiegato come installare Drupal con il profile Localized Drupal, in modo da poter inviare direttamente al Translation Server le proprie traduzioni.
Link
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http://www.internetpost.it/2011/09/gestire-gli-articoli-dei-collaboratori-con-drupal-parte-2/ InternetPost.it Gestire gli articoli dei collaboratori con Drupal – parte 2






